Hacker russi vorrebbero sabotare le Olimpiadi Milano-Cortina: allerta cyber attacchi



È polemica tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e l’ambasciata russa in Italia per l’allarme sui gruppi filorussi che, secondo quanto riferito dal ministro, vorrebbero “punire” l’Italia per “le posizioni filoucraine del governo Meloni” attaccando alcuni siti legati alle Olimpiadi Milano Cortina. Gli hacker avrebbero in particolare preso di mira alcuni siti legati alle Olimpiadi Milano Cortina, ma gli attacchi sono stati sventati e la vigilanza è ai massimi livelli.

Sedi del Ministero e hotel

Il cyber-attacco sventato dalle forze di sicurezza italiane aveva, come bersaglio, alcune sedi del Ministero degli Esteri italiano, a cominciare da Washington, e siti legati alle Olimpiadi, come quelli di alcuni hotel di Cortina d’Ampezzo. Tajani ha detto che si tratta di “azioni di matrice russa”.

L’ambasciata russa strumentalizza la frana in Sicilia

Tanto è bastato per una piccata replica, giovedì pomeriggio, da parte dell’ambasciata russa in Italia. “Qualcuno dubita che la Russia sia colpevole sempre e in tutto”, si legge in un messaggio Telegram sul canale ufficiale della rappresentanza diplomatica, che ironizza: qualcuno dubita che la Russia sia colpevole anche “dello scioglimento dei ghiacciai sulle Alpi italiane, del maltempo in Sicilia, delle malattie dei pini romani, del calo di pesci spada nelle acque nostrane del Mediterraneo, nonché delle zanzare italiane incattivite? Come tireremmo avanti se la Russia non esistesse?”.

C’era la rivendicazione filorsusa

Pronta la contro-replica di ambienti della Farnesina, che precisano che “sono stati gli hacker filorussi di Noname057(16) ad aver rivendicato e motivato l’attacco cyber ad ambasciate italiane e alberghi delle Olimpiadi di Milano-Cortina”. E ancora: “L’Italia non ha alcun pregiudizio contro la Russia, non è in guerra con la Russia, ma condanna la violazione del diritto internazionale prodotta dall’invasione dell’Ucraina. È una guerra che la Russia sta continuando a portare avanti uccidendo cittadini ucraini e distruggendo installazioni elettriche, ospedali e strutture civili. L’Italia sostiene tutte le iniziative di pace favorite dagli Usa e rivolge un appello alle autorità russe a negoziare con spirito costruttivo al tavolo delle trattative”.

La rivendicazione da parte degli hacker filorussi Noname057(16) era già nota. “La politica pro-Ucraina del governo italiano conduce al fatto che il supporto ai terroristi ucraini è punibile con i nostri missili Ddos”, si legge in un messaggio ritenuto autentico, dove Ddos sta per Distributed denial of service: si blocca un sito inondandolo di richieste di accesso.

Rischio attacchi preventivati

Gli attacchi erano stati in qualche modo preventivati per un evento di richiamo come Milano Cortina. Esiste un Technology Operations Centre attivo 24 ore su 24: vi collaborano la Fondazione Milano Cortina in partnership con Deloitte, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha inviato nel capoluogo lombardo dieci tecnici e gli specialisti della polizia postale e delle comunicazioni “pronti a individuare anomalie e intervenire”.



Fonte: https://www.milanotoday.it/sport/olimpiadi-invernali-2026/attacchi_hacker-russi-giochi-olimpiadi.html

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