Luca Paladini denuncia: “Zamperini ha mimato un rapporto orale”, lui replica: “Accuse infondate”



Al centro della vicenda c’è un presunto gesto osceno: secondo Luca Paladini, esponente di Patto Civico, Giacomo Zamperini di Fratelli d’Italia avrebbe mimato un atto sessuale esplicito rivolto verso di lui. L’episodio si sarebbe verificato subito dopo la bocciatura – per soli due voti – della mozione di Paladini sull’educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole lombarde. Nella giornata di martedì 2 dicembre l’affaire è esploso nell’aula del consiglio regionale.

Le accuse di Paladini

A denunciare il fatto è stato lo stesso Paladini, che durante la seduta ha chiesto chiarimenti formali sull’accaduto. Il consigliere ha spiegato di non aver visto direttamente il gesto ma di essere stato informato “da più colleghi, anche di maggioranza”, che avrebbero assistito alla scena.

Paladini si è lamentato di non aver potuto vedere i video dell’aula nonostante abbia avanzato tre richieste formali. Per questo ha criticato l’ufficio della presidenza che “ha deciso di non decidere”. “Questo non è un tribunale – ha aggiunto Paladini – ma un luogo istituzionale. La dignità di ogni consigliere e dell’istituzione stessa va tutelata. Non è la prima volta che si scende a livelli che ricordano un bar sport, e non per la prima volta a causa dello stesso consigliere”. Paladini ha poi detto che Zamperini “è una persona omofobi e non perde occasione di dimostrarlo”.

La replica di Zamperini

A stretto giro è arrivata la replica di Zamperini che ha respinto ogni accusa. “Quel gesto non è mai stato compiuto – ha detto l’esponente di Fratelli d’Italia -. Non esistono immagini o fotografie che lo mostrino perché semplicemente non è accaduto”. Il consigliere contesta inoltre che chi ha sollevato l’accusa “non ha visto personalmente la scena, ma riporta ciò che qualcuno avrebbe riferito, senza fare nomi”.

Zamperini sostiene che le immagini disponibili mostrino soltanto “uno scontro verbale” rimasto nei confini del dibattito politico. Racconta di aver chiesto più volte un chiarimento diretto a Paladini “per evitare equivoci”, senza ottenerlo. “Mi si dipinge come irrispettoso e omofobo senza prove. Questo mi ferisce profondamente”, ha aggiunto.

Zamperini ha poi sottolineato che l’ufficio di presidenza del consiglio regionale, all’unanimità – quindi anche con il voto delle opposizioni – ha stabilito che “non sussistono motivi per procedere a un richiamo” e non ha disposto alcuna sanzione.



Fonte: https://www.milanotoday.it/politica/gesto-sessuale-zamperini-paladini-2025.html

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