Milano, migliaia di persone manifestano per l’Iran



Manifestazione con almeno 4mila persone a Milano, da Porta Venezia a piazza Scala, in solidarietà con il popolo iraniano in protesta contro il regime degli Ayatollah. Al termine del corteo, è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime, poi è stato cantato l’inno nazionale. Tra le richieste dei manifestanti, l’interruzione dei rapporti diplomatici con il regime e la designazione dei ‘Guardiani della rivoluzione’ come organizzazione terroristica.

Gli slogan

Nel corso della manifestazione, durante la quale sono state sventolate le bandiere dell’Iran pre-rivoluzionario con il leone e il sole, sono stati scanditi slogan contro il regime e in sostegno a Reza Pahlavi, figlio dello scià Mohammad Reza Pahlavi, deposto nel 1978. Pahlavi attualmente vive negli Stati Uniti e si considera l’erede legittimo al trono iraniano. Non sono mancati anche inviti a Trump affinché intervenga per deporre gli Ayatollah. Tra i politici milanesi presenti al corteo, il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato e il consigliere dei Riformisti-Italia Viva Gianmaria Radice. 

Alla manifestazione, come in quelle più recenti, si sono uniti monarchici filo-Pahlavi e repubblicani, contrariamente a quanto avveniva fino a poco tempo fa. Tutti insieme con l’obiettivo della rivoluzione: Pahlavi potrebbe essere, al di là delle diverse vedute, una figura di transizione per traghettare il Paese verso la democrazia. Lui stesso, recentemente, ha affermato che avrebbe l’intenzione di fare proprio questo: arrivare a un referendum popolare per la scelta della forma di governo.

Le proteste in Iran

In Iran è in corso un massacro che, secondo le organizzazioni per i diritti umani, ha provocato almeno 20mila morti e moltissimi arresti in tutto il Paese. Le informazioni sono frammentarie anche a causa del blocco della connessione a Internet, stabilita l’8 gennaio. Le proteste, avviate a fine dicembre a causa della crisi economica, hanno presto ripreso gli argomenti politici di quelle risalenti al 2022, sotto lo slogan “Donna vita libertà”, dopo la morte di Mahsa Amini, una giovane cuda arrestata a Teheran dalla polizia morale perché non avrebbe indossato correttamente il velo.



Fonte: https://www.milanotoday.it/politica/manifestazione-iran-24-gennaio-2026.html

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