Nuovo XXV Aprile, ecco il progetto. Polemiche per i campi da tennis “al centro” della pista di atletica leggera


Il centro sportivo XXV Aprile di via Cimabue (zona QT8) sarà “concentrato” sul tennis, ma senza rinunciare alla fruizione dell’atletica leggera come è oggi, anche senza essere associati a una società sportiva. Lo ha detto, anche rispondendo alla lettera aperta del Cus Milano, l’assessora allo sport Martina Riva durante una commissione a Palazzo Marino illustrando i dettagli della proposta di partenariato pubblico-privato che Laura Golarsa, ex campionessa di tennis e ora titolare di una scuola proprio al XXV Aprile, ha presentato al Comune.

Come sarà il nuovo XXV Aprile

In dettaglio, il progetto prevede di riqualificare la storica pista di atletica. A lavori ultimati ci saranno poi due campi da tennis in terra rossa (con pallone pressostatico per la stagione invernale), quattro campi da tennis in resina con tensostruttura, tre campi da padel con tensostruttura, due campi da pickleball, quattro campi da tennis in erba naturale e una pista indoor di atletica, al momento di 40 metri ma “rinegoziabili” per aumentarli.

A contorno, gli spogliatoi, un bar, un ristorante, spazi per uffici e depositi di attrezzature sportive, una palestra e una struttura medica. Particolare significativo, il centro sportivo sarà riqualificato secondo la filosofia “design for all”, con un progetto pensato per essere utilizzato dal maggior numero possibile di persone, indipendentemente dall’età o dalla capacità motoria. È la prima volta a Milano per un centro sportivo.

Il progetto per il XXVI Aprile

Contestati i campi da tennis “dentro” la pista di atletica

Dubbi sono stati espressi sui quattro campi da tennis posizionati al centro della pista di atletica. Secondo quanto riferito dall’assessora Martina Riva sono “rimovibili”. “L’atletica verrebbe penalizzata con questo progetto”, ha argomentato Giulia Pelucchi (Pd), presidente del Municipio 8: “La parte centrale della pista è parte integrante dell’atletica, e i quattro campi al centro ridurrebbero la possibilità di vedere la presenza dell’atletica, che in altri centri difficilmente può essere praticata. Per noi la questione è la mappatura delle possibilità di praticare vari sport, che una città come Milano deve garantire”.

Alessandro Castelli, presidente del Cus Milano, ha ribadito le sue critiche. “Questo progetto conferma i peggiori gossip”, ha affermato: “L’atletica indoor di fatto sparisce, i condominii vicini si lamenteranno perché il pickleball è uno degli sport più rumorosi che ci sono, tutti i campi da tennis eliminano lo spazio per riscaldarsi e i quattro campi al centro, definiti amovibili, sono una cosa che non si è mai vista al mondo”.

Coesistenza

“Tanti interventi sono andati nella direzione di far coesistere l’atletica da una parte e il tennis e padel dall’altra”, ha concluso Alessandro Giungi (Pd), presidente della commissione Olimpiadi: “E poi, se la Fidal si occupasse dell’atletica e Golarsa di tennis e padel, andremmo verso una coesistenza pacifica e in una direzione di buon senso, ragionando sugli elementi di criticità emersi, primo tra tutti i campi da tennis in mezzo alla pista di atletica”.

L’atletica sia funzione centrale

“Proviamo a immaginare un equilibrio che faccia sì non solo che l’atletica sopravviva al XXV Aprile, ma possa continuare a essere centrale, perché i grandi impianti vocati all’atletica sono limitati”, ha concluso Tommaso Gorini (Verdi), presidente della commissione Sport: “Atletica non è solamente una pista, ma avere tutte le infrastrutture, e al XXV Aprile ci sono. Quei campi da tennis al centro, anche se sono amovibili, è chiaro che chi gestisce l’impianto e ha un interesse economico alla prevalenza del tennis tenderà a far prevalere quella funzione”.



Fonte: https://www.milanotoday.it/sport/progetto-25-aprile.html

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