“Camicette bianche – il musical” debutta ad Agrigento e avvia la tournée nazionale


La tournée nazionale di “Camicette bianche – il musical” partirà dal teatro Pirandello di Agrigento con due spettacoli il 7 e l’8 febbraio, rispettivamente alle 21 e alle 18. È la prima tappa di un viaggio teatrale che attraverserà l’Italia con repliche a Palermo, Caltanissetta, Marsala, Napoli, Roma, Ascoli Piceno e Catania.
Lo spettacolo, scritto, adattato musicalmente e diretto da Marco Savatteri, è un’opera originale corale che intreccia memoria storica, diritti delle donne ed emigrazione italiana di inizio Novecento. Al centro della narrazione la vicenda di Clotilde Terranova e delle tante sartine morte nell’incendio della fabbrica “Triangle Shirtwaist Company” di New York avvenuto il 25 marzo 1911, tragedia in cui persero la vita 147 persone quasi tutte donne, molte delle quali emigranti siciliane e italiane.
Il musical nasce dal saggio di Ester Rizzo “Camicette bianche. Oltre l’8 marzo” e porta in scena una memoria collettiva fatta di partenze, lavoro, speranze e diritti negati. Le musiche rielaborano brani della tradizione popolare italiana insieme a canzoni care alle comunità italoamericane diventando colonna sonora del percorso umano della protagonista.
“La tournée nazionale parte dal teatro Pirandello e non è un caso – ha detto il presidente della Fondazione Teatro Pirandello Alessandro Patti – perché il teatro ha voluto riconoscere il valore della compagnia di Marco Savatteri e compartecipare alla produzione dello spettacolo”.
“Camicette bianche” è realizzato da Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello con produzione esecutiva di Enpi Entertainment,. Negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui il premio Eccellenza Italiana assegnato a Washington presso il National Press Club.
Per l’autore e regista Marco Savatteri il progetto rappresenta anche una scelta culturale e civile: “È una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole produrre teatro in Sicilia da esportare con orgoglio invertendo la fuga dei talenti. Molti teatri italiani hanno creduto in questa operazione, dal Pirandello di Agrigento al Brancaccio di Roma fino al Trianon Viviani di Napoli”.
Un racconto teatrale che unisce memoria storica e identità contemporanea restituendo dignità alle vite dimenticate delle lavoratrici emigrate e trasformando una tragedia del passato in occasione di consapevolezza collettiva.



