Faenza. Al Centro “Marconi” adesso c’è anche il Centro di Assistenza e Urgenza con il personale infermieristico dell’Ausl e medici convenzionati


Con l’inaugurazione e la contemporanea apertura ai pazienti, il Centro di Assistenza e Urgenza (Cau) dell’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna a Faenza diventa realtà. Definiti da alcuni come le “anticamere del Pronto Soccorso”, i Cau sono le nuove strutture territoriali sorte per dare appropriata risposta ai problemi di salute urgenti e non gravi della popolazione.
Quello di Faenza ha trovato collocazione al Centro direzionale “Marconi” dove in precedenza si trovava il Servizio di Medicina Legale ed ancora prima la Guardia Medica, al piano terra in Via Ennio Golfieri 9, in un grande e moderno edificio che ospita, tra l’altro, la medicina di gruppo denominata “Medicina Generale Marconi” alla quale partecipano medici di famiglia convenzionati con l’Ausl e la Farmacia Comunale 2, con la comodità di un grande parcheggio che serve anche il vicino Cimitero dell’Osservanza.

L’inaugurazione

Il Centro di Assistenza Urgenza di Faenza è il terzo presente in provincia di Ravenna, dopo quelli di Cervia e di Ravenna, mentre dalla prossima settimana sarà operativo anche quello di Lugo: è attivo tutti i giorni anche festivi dalle 8 alle 20, in accesso diretto. Ogni turno è coperto a regime da un medico e un infermiere.

Nati come potenziamento della medicina territoriale, i Cau fanno capo alle Cure Primarie, con medici e infermieri pronti ad accogliere e assistere, in accesso diretto, pazienti con problemi di salute urgenti, episodici a bassa complessità sanitaria. I Cau operano a integrazione con i medici e pediatri di famiglia e sono progettati per dare risposte in caso di problemi di salute urgenti ma non gravi. Il personale infermieristico è tutto dipendente dell’Azienda Unità Sanitaria della Romagna, mentre i medici sono liberi professionisti convenzionati con il Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità di Ravenna dell’Ausl Romagnola.

A dare ufficialmente il via all’attività del Cau di Faenza con il taglio del nastro tricolore è stato il sindaco Massimo Isola, che ha la delega alla Sanità; con lui c’erano Tiziano Carradori (direttore generale dell’Ausl della Romagna), Francesca Bravi (direttrice sanitaria dell’Ausl della Romagna), Donatina Cilla (direttrice del Distretto Sanitario di Faenza), Davide Tellarini (direttore dell’Ospedale Civile per gli Infermi di Faenza), Mauro Marabini (direttore del Dipartimento Cure Primarie e Medicina di Comunità di Ravenna) Katia Prati (direttrice dell’Assistenza Infermieristica e Tecnica di Ravenna), Francesca Luzi (direttrice delle Attività Tecniche di Ravenna; a rappresentare l’assessore alle Politiche per la Salute dell’Emilia-Romagna Raffaele Donini c’era la consigliera regionale faentina Manuela Rontini.

La sostanza del Cau

“Il Cau è in realtà un Cat, ossia un Centro di Assistenza Territoriale – ha detto Daniele Morini, medico di medicina generale di Faenza -. E’ quindi un centro legato alla continuità territoriale. Noi, medici di medicina generale, abbiamo fatto un accordo con la Regione Emilia-Romagna che regola questi centri e stabilisce l’importanza della territorialità di tali strutture. Purtroppo la maggior parte dei Cau sorti in Emilia-Romagna ha caratteristiche molto vicine ad un piccolo Pronto Soccorso che, purtroppo, determina anche nella popolazione dei malintesi che creano una certa difficoltà nella comprensione fra quello che è una struttura territoriale afferente la Medicina Primaria e una struttura ospedaliera. Penso che questo sarà in realtà il primo vero Cau dell’Emilia-Romagna, perché l’Ausl della Romagna ha lavorato assieme a noi medici di medicina generale per creare quelle premesse, quelle caratteristiche che fanno sì che il Centro abbia caratteristiche di tipo territoriale. Ad esempio, cosa fondamentale, è la creazione di percorsi preferenziali: se io do a strutture di questo tipo l’opportunità di mandare i pazienti direttamente in ospedale attraverso dei percorsi delle visite urgenti, come si chiamano in Pronto Soccorso dei percorsi veloci, e la stessa opportunità non la do ai medici di medicina generale questo crea dei problemi, perché crea ambulatori ‘di serie A’ ed ambulatori ‘di serie B’. Questo diventa un ambulatorio ‘di serie A’ che manda in ospedale direttamente e il mio diventa un ambulatorio ‘di serie B’ che non lo può fare. Il Cau di Faenza invece avrà esattamente queste caratteristiche, cioè i percorsi preferenziali, che sono stati creati appositamente in questa Azienda, vengono dati da oggi in avanti anche alla Medicina Generale, quindi anche ai medici di base – ha proseguito il dottor Morini -. Bisogna dire che, mentre nascevano i Cau, è cambiata la legge: l’Accordo Collettivo Nazionale che regola i rapporti fra la Medicina e le Aziende è cambiato. La legge precedente permetteva a questa strutture di stare vicino agli ospedali, la nuova no. Probabilmente perché la parte pubblica si è resa conto che sono strutture che funzionano se sono territoriali, se no rischiano di creare una ridondanza di servizi che potrebbe essere uno spreco, quindi da adesso in avanti ci stiamo incontrando con la Regione Emilia-Romagna per avvicinare sempre di più queste strutture alle Associazioni Funzionali Territoriali (Aft) dei medici di famiglia che saranno proprio le Medicine di Gruppo. Il Cau di Faenza assomiglia già anche a quel tipo di visione perché comunque siamo in una struttura dove ci sono dei servizi sanitari, c’è una farmacia dei servizi, c’è una Medicina di Gruppo di medici di medicina generale, ci sono dei pediatri di libera scelta, e quindi questo è un Cau che già assomiglia a quello che sarà il Cau nei termini di legge, si spera, di qui in avanti”.

Il legame fra cittadini, Ausl e Istituzioni

Il direttore generale dell’Ausl della Romagna, Tiziano Carradori, ha ribadito l’importanza della sinergia con le Istituzioni e della non più rinviabile integrazione fra servizi ospedalieri e territoriali. “Non ci sono ricette, ma un ospedale senza servizi territoriali e, viceversa, un territorio senza ospedale non sono in grado di rispondere ai bisogni di salute della nostra popolazione. Questo è lo spirito, che ha accompagnato la nascita dei Cau. Quando diciamo che molti degli accessi ai Pronto Soccorso sono inappropriati, bisogna chiedersi il perché. Questo progetto può rappresentare una prima risposta – aggiunge Carradori -, ma è solo continuando a perseguire lo sviluppo e l’integrazione fra i servizi e fra i vari pezzi del sistema e i professionisti che vi operano, che si possono trovare le risposte adeguate”.
“Abbiamo realizzato un progetto che solo la Regione Emilia-Romagna, con coraggio, poteva mettere in campo – ha commentato il sindaco Isola -. Sappiamo anche che questa tappa rappresenta una risposta concreta ai bisogni di salute dei nostri cittadini, anche a fronte delle criticità dei Pronto Soccorso sul territorio nazionale. Solo con il coinvolgimento di tutti, istituzioni, ospedale, territorio, medici di Medicina Generale, si possono creare le giuste condizioni, e l’inaugurazione del Cau faentino, ne è una importante testimonianza”.

Quando rivolgersi al Cau

Il Cau garantisce, oltre alle prestazioni erogate dalla Continuità Assistenziale, prestazioni non complesse attualmente erogate nei Pronto Soccorso (Codici bianchi e verdi).
La visita e alcuni accertamenti diagnostici sono gratuiti per tutti i cittadini residenti o assistiti della Regione, mentre per tutti gli altri la visita avrà un costo di 20 euro, da corrispondere al medico, a fronte di relativa ricevuta. Le ulteriori prestazioni specialistiche, prescritte dal medico del Cau per il completamento diagnostico, sono a carico del paziente con relativo ticket, se dovuto, in base alle esenzioni possedute.

Il Cau può erogare:

– Visita medica
– Certificazioni
– Trattamento farmacologico al bisogno
– Prescrizione di terapia per patologie di nuova insorgenza o terapie essenziali
– Procedure chirurgiche minori (per esempio, suture, medicazioni)
– Prelievo per indagini di laboratorio – P.O.C.T. (Point of Care Testing, ossia analisi medica svolta in prossimità del sito di cura ed assistenza del paziente)
– Indagini strumentali – Elettrocardiogramma ed Esami radiologici/ecografici
– Osservazione post-trattamento
– Attivazione di percorsi/prestazioni a completamento dell’iter diagnostico

Come funziona l’accesso al Cau

Il paziente che accede al Cau verrà accolto da personale infermieristico formato che procederà alla valutazione del bisogno sanitario espresso. Applicherà i protocolli in uso per l’identificazione del problema principale, avvisando contestualmente il medico Cau, nel caso in cui la rilevazione dei parametri risultasse deviare dalla norma e/o il paziente presentasse dolore toracico, dispnea, forte dolore addominale, cefalea intensa inusuale, disturbo neurologico acuto.
In questi casi l’infermiere o il medico del Cau contatteranno la Centrale Operativa 118 per l’attivazione del trasporto in emergenza del paziente al Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione (Dea), ossia il Pronto Soccorso di Faenza oppure un ospedale tra i più vicini in base alla tipologia di cure da effettuarsi.
In assenza d’indicatori di criticità si procederà alla valutazione medica, utilizzando come criterio di accesso quello di tipo temporale, fermo restando che troveranno priorità i pazienti che presentano particolari fragilità.
Il percorso del paziente può seguire diverse traiettorie:
– dimissione;
– prescrizione di ulteriori accertamenti urgenti con relativa prenotazione;
– invio a Pronto Soccorso Generale/Specialistico per approfondimenti urgenti;
– dimissione con prescrizione di ulteriori accertamenti con richiesta di visita specialistica con modalità di accesso B o D.

I Cau della Romagna

Salgono così a 13 i Centri di Assistenza e Urgenza ad oggi sul territorio romagnolo: Cervia, Ravenna, Faenza, Cesenatico, Mercato Saraceno, San Piero in Bagno, Cesena, Santa Sofia, Cattolica, Santarcangelo, Novafeltria, Rimini e Bellaria. L’obiettivo dell’Ausl della Romagna è di arrivare all’apertura di 21 Cau su tutto il territorio entro il 2025.

Da leggere anche
https://www.ravennanotizie.it/0-copertina/2024/06/07/sanita-anche-faenza-avra-un-centro-di-assistenza-urgenza-inaugurazione-il-10-giugno/





Fonte: https://www.ravennanotizie.it/ambiente-salute/2024/06/10/faenza-al-centro-marconi-adesso-ce-anche-il-centro-di-assistenza-e-urgenza-con-il-personale-infermieristico-dellausl-e-medici-convenzionati/

Back to top button