Il PD cervese il giorno dopo la “caduta” di Missiroli: “Passaggio delicato per garantire stabilità istituzionale”

Al termine di quella che si può immaginare come una riunione di direzione comunale piuttosto tesa, il Partito Democratico si pronuncia sulla questione che nella giornata di ieri ha tenuto banco a Cervia, con le dimissioni ritirate del sindaco Mattia Missiroli e quelle effettive dei consiglieri comunali di maggioranza, per impedirgli di ritirarle. Tutta la vicenda, come si ricorderà, ha preso avvio a fine dicembre, con le indagini che hanno coinvolto l’ormai ex sindaco di Cervia, accusato di maltrattamenti in famiglia, nei confronti della ex moglie. Accuse delle quali, è necessario ricordarlo, si occuperà la magistratura, per verificarne o meno la fondatezza. Quel che però era apparso ai più fin da subito insostenibile era la permanenza del sindaco indagato nel suo ruolo e da più parti era stata avanzata la richiesta delle sue dimissioni. Missiroli le aveva presentate, per poi annunciare ieri, a pochi giorni dal termine ultimo per il ritiro, fissato al 26 gennaio, la sua volontà di restare al suo posto di Primo Cittadino. Da lì, la scelta dei consiglieri di maggioranza di dare le proprie dimissioni, facendo così cadere il consiglio comunale e il sindaco con quello.
“La decisione dei consiglieri comunali di Cervia è stata difficile e sofferta, maturata in modo collegiale e nel pieno rispetto delle istituzioni – si legge nella nota diramata alla stampa a firma del segretario provinciale PD, Nicola Dalmonte e di quello comunale cervese, Roberto Fabbrica -. Una scelta che il Partito Democratico ha condiviso, riconoscendo il senso di responsabilità con cui è stata assunta, mettendo al centro la tutela dei cittadini. Si è trattato di un passaggio delicato volto a garantire chiarezza e stabilità istituzionale, assicurando il corretto svolgimento dell’azione amministrativa”.
“Pur comprendendo, sul piano umano, la volontà di Mattia Missiroli di ribadire la propria estraneità ai fatti che gli sono contestati, ed essendogli vicini in una fase personale così complessa, la conclusione anticipata della legislatura è stata il risultato di una valutazione politica ponderata, orientata esclusivamente alla salvaguardia dell’interesse generale della città di Cervia”, chiude la nota.
Ora la città si dovrà avviare a prossime elezioni, per rinnovare tutta la squadra di governo. Resta da capire se questa decisione del partito, a cui il PD si è visto costretto per rispondere all’improvvida mossa di Missiroli, gli porterà più consensi, in virtù di una coerenza a cui gli elettori sono sempre meno abituati.



