Industria degli sport invernali, Italia sul podio nell’export



Tra sci e scarponi, abbigliamento, calzature e attrezzature in senso lato, Mediobanca stima per questo ambito un business mondiale di 13,5 miliardi di euro, con attese di crescita di sei punti nel corso del 2026.

Certamente una nicchia, all’interno di un macro comparto di outdoor e sport mondiale stimato in 385 miliardi, ma comunque in grado di alimentare la crescita di aziende robuste, come accade anche in Italia. Guardando alle realtà produttive nazionali del comparto sport invernali (selezionando aziende con ricavi oltre 19 milioni e oltre 50 dipendenti), si valuta un giro d’affari di 3,2 miliardi di euro al 2024, con l’impiego di oltre 13mila addetti e stime per l’anno appena concluso che ipotizzano una crescita di un paio di punti percentuali.

Industria concentrata nel Nord Est, tra Trentino Alto-Adige e Veneto che insieme valgono quasi il 90% dei ricavi aggregati. Valori sostenuti sia dai produttori di impianti e macchinari per sport invernali (impianti di risalita e innevamento, battipista e macchinari vari) che dal distretto di Asolo-Montebelluna, ormai baricentro mondiale per l’industria dello scarpone da sci. Al vertice per fatturato vi è il gruppo Hti-High Technology Industries, leader mondiale negli impianti di risalita, con ricavi a 1,4 miliardi di euro. Seguono Tecnica Group (517 milioni nel 2024, livello superato lo scorso anno) , Fratelli Campagnolo (abbigliamento e attrezzature da montagna), TechnoAlpin (innevamento artificiale) e Kappa (abbigliamento). Aziende che nelle rispettive produzioni esprimono una chiara forza competitiva internazionale: nella sottocategoria delle attrezzature sciistiche l’export arriva a rappresentare quasi l’80% dei ricavi con punte superiori in più casi, come ad esempio la stessa Tecnica, dove supera il 93%. Sport invernali che rappresentano una spinta rilevante anche per realtà che non hanno qui il proprio core business, come capita alla lombarda Spm, 350 addetti e 40 milioni di ricavi, che oltre a stemmi e loghi per auto (75% dei ricavi), realizza pali per le discese e strumenti di protezione per le piste. «I nostri volumi in questa fase tengono proprio grazie allo sport – spiega il presidente Giovanni Berutti – e anche le prospettive sono positive. Tenendo conto delle gare che già abbiamo vinto per attrezzare i mondiali 2027 in Svizzera e quelli del 2029 in Norvegia».



Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/sport-invernali-italia-podio-nell-export-AIYZSrEB

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