“La campagna vaccinale non è mai stata messa in discussione dal governo”

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“In nessun momento” la vaccinazione contro il Covid-19 “è stata messa in discussione dal governo, dal presidente del Consiglio dei ministri e dal sottoscritto. Anche il sottosegretario di Stato” Marcello Gemmato, “le cui dichiarazioni sono state evidentemente decontestualizzate, ha già avuto modo di smentire qualsivoglia malevola interpretazione”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nell’Aula della Camera rispondendo ad una interpellanza urgente di Debora Serracchiani (Pd) ed altri sugli intendimenti e le iniziative in merito alla prosecuzione delle attività di contrasto al Covid-19 con particolare riferimento alla campagna di vaccinazione e la ripristino della pubblicazione dei dati anche alla luce delle recenti dichiarazioni del sottosegretario Gemmato.
L’interpellanza “mi consente di dipanare eventuali equivoci che si sono generati e chiarisco che mai questo governo e mai io ho pensato di abbandonare l’uso delle mascherine in ospedali e nelle Rsa” ha spiegato. I dati sui ricoveri e i decessi associati a Covid-19 “consentono di stimare che la campagna vaccinale ha permesso di evitare circa 150 mila decessi”, sono dati che “confermano l’importanza della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi” ha dichiarato il ministro Schillaci.
“Dal primo dicembre” il ministero della Salute in collaborazione con di dipartimento per l’Editoria “avvierà una campagna di comunicazione per promuovere la vaccinazione anti Covid e antinfluenzale” ha annunciato. Nella campagna “verrà anche ricordato che le due vaccinazioni possono essere eseguite con una sola seduta”, ha detto.
La prosecuzione della campagna vaccinale contro il coronavirus prevede la “somministrazione della seconda dose di richiamo per gli over 60, per i fragili, per gli operatori sanitari e delle Rsa e per donne in gravidanza” ha chiarito. Una ulteriore dose di richiamo “è raccomandata per le persone dagli 80 anni in su, per gli su ospiti delle Rsa e per le persone dai 60 anni in su con patologie”, ha aggiunto per poi concludere: “Su richiesta dell’interessato tutti i soggetti ultra 60enni potranno vaccinarsi con un’ulteriore dose”.
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