Lavoro: l’Italia corre — +840mila occupati in tre anni – Italia News

Come il mercato del lavoro italiano sta cambiando struttura nel triennio 2023-2025
Un triennio che cambia la struttura dell’occupazione
Il mercato del lavoro italiano vive una trasformazione profonda. Secondo l’elaborazione del Centro studi di Unimpresa, nel periodo 2023-2025 gli occupati crescono da 23,37 milioni a 24,21 milioni, con un aumento di 840mila persone (+3,6%). Un ritmo solido, continuo, che non riguarda solo la quantità ma anche la qualità del lavoro.
Parallelamente, i disoccupati scendono da 1,764 a 1,528 milioni, segnando una riduzione di 236mila unità (-13,4%). Il tasso di disoccupazione cala così dal 7,9% al 6%, riportando l’Italia su livelli che non si vedevano da oltre un decennio.
Un miglioramento stabile, non un caso temporaneo
Per Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa, questi numeri raccontano un Paese “più solido, più stabile e più capace di creare lavoro”. La crescita occupazionale e il calo della disoccupazione non derivano da una congiuntura fortunata, ma da una combinazione di scelte economiche coerenti, maggiore fiducia complessiva e responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e lavoratori.
Secondo Longobardi, la traiettoria è chiara:
più occupazione stabile, più partecipazione, meno vulnerabilità sociale.
Il nodo delle generazioni: adulti forti, giovani in difficoltà
Il quadro è positivo, ma non privo di criticità. La crescita è sostenuta soprattutto dai contratti a tempo indeterminato e dalla partecipazione crescente dei lavoratori over 50, che restano il motore principale del mercato del lavoro.
Le difficoltà maggiori riguardano invece i giovani:
- tra i 15-24 anni, il tasso di inattività rimane oltre il 78%
- tra i 25-34 anni, l’occupazione fatica a stabilizzarsi sopra il 69%
Si tratta del vero “tallone d’Achille” del mercato del lavoro italiano, un problema strutturale che richiede politiche mirate, formazione e incentivi all’ingresso stabile.
Inattivi in lieve riduzione: un rientro lento ma significativo
Gli inattivi 15-64 anni calano dal 33,7% al 33,2%, pari a circa 80mila persone in meno. Non una rivoluzione, ma un segnale di rientro verso il mercato del lavoro che si somma alla crescita complessiva degli occupati.
Un mercato più maturo e più stabile
La fotografia 2023-2025 mostra un miglioramento strutturale, non episodico:
- maggiore stabilità macroeconomica
- aumento dell’offerta di lavoro adulta
- consolidamento del lavoratore a tempo indeterminato
- rafforzamento delle dinamiche occupazionali
Un percorso che va consolidato, senza dimenticare le fragilità generazionali che ancora frenano il pieno potenziale del Paese.
Fonte: https://www.italia-news.it/lavoro-litalia-corre-840mila-occupati-in-tre-anni-71517.html



