Legge Bilancio: attesa Aula il 15 dicembre, verso riformulazione proposta oro Bankitalia


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È atteso per il 15 dicembre l’approdo in Aula al Senato della Manovra, attualmente all’esame della commissione Bilancio di palazzo Madama. A tenere banco, però, è in particolare l’emendamento che attribuisce al “popolo” le riserve auree della Banca d’Italia. Si attende una riformulazione della proposta del presidente dei senatori Fratelli d’Italia, Lucio Malan, che dovrà essere frutto “di una interlocuzione anche con il ministero dell’Economia”, come precisato dal relatore alla Manovra, Guido Liris, a proposito del parere critico della Banca centrale europea sull’emendamento.

Da Francoforte è giunto ieri in tarda serata il parere sull’emendamento: “Non è chiaro quale sia la concreta finalità della proposta”, si legge nel documento. Per questo l’Istituto invita il governo “a riconsiderare la proposta di disposizione, anche al fine di preservare l’esercizio indipendente dei compiti fondamentali connessi al Sebc della Banca d’Italia ai sensi del Trattato”. Il Trattato attribuisce le riserve ufficiali alle banche centrali dei paesi Ue per le finalità di politica monetaria, con le banche centrali che le detengono e le gestiscono autonomamente, ha ricordato l’istituto. Secondo il primo firmatario della proposta, Malan, sarebbe “una domanda curiosa” quella della Bce, perché si tratta di stabilire un atto di principio” e cioè ribadire che “è sempre stato del popolo italiano, non si capisce di chi altri potrebbe essere”. Anche perché, ha aggiunto, l’interlocuzione con la Bce “è un obbligo per le norme comunitarie, ma il fatto che molti non ritengano ovvio che sia di proprietà del popolo italiano rende particolarmente interessante portare avanti questo emendamento”.

Le opposizioni fanno muro sul punto. Per il senatore democratico, Antonio Misiani, l’emendamento in questione sarebbe “fuori dal mondo, da ogni punto di vista”, perchè Malan “insiste su un tema che appartiene a un bagaglio storico della destra sovranista”. Questo emendamento “va tolto di mezzo. Lo facciano il prima possibile perché altrimenti rischiamo di danneggiare la credibilità del nostro Paese su un tema molto delicato e su cui non si può scherzare”, ha spiegato. Il capogruppo del Partito democratico al Senato, Francesco Boccia, ha citato invece “l’oro alla patria”, aggiungendo: “Mi fermo qui. Sono convinto che questo emendamento non avrà vita lunga”. Sul fronte degli altri provvedimenti, si apre uno spiraglio per la norma Opzione donna, su cui, secondo Malan, “sembra si stia trovando la copertura idonea”. E a proposito di coperture, sembra vicina l’intesa sul nuovo contributo di banche e assicurazioni previsto nella legge di Bilancio.

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Fonte: https://www.agenzianova.com/news/legge-bilancio-attesa-aula-il-15-dicembre-verso-riformulazione-proposta-oro-bankitalia/

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