l’imbarcazione di narcos affondata il 2 settembre è stata colpita quattro volte

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L’imbarcazione di narcotrafficanti affondata dalle Forze armate statunitensi il 2 settembre scorso, il primo di una serie di attacchi Usa contro i narcos nei Caraibi e nel Pacifico orientale, sarebbe stata colpita in tutto quattro volte. Lo ha detto un funzionario statunitense anonimo al portale di informazione “The Hill”.
L’attacco in questione è al centro di forti polemiche nei confronti del Pentagono, dopo che fonti anonime hanno rivelato al “Washington Post” che il Comando per le operazioni speciali (Socom) avrebbe colpito la barca una seconda volta per uccidere due sopravvissuti al primo attacco, per “eseguire” una “direttiva pronunciata verbalmente” dal segretario Pete Hegseth che ha ordinato di “uccidere tutte” le 11 persone a bordo. Il funzionario che ha parlato a “The Hill” ha fatto sapere per la prima volta che l’imbarcazione sarebbe stata colpita in tutto quattro volte: due per uccidere i narcotrafficanti a bordo, e altre due per affondare la barca. Interpellato sulla questione durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, Hegseth ha affermato di avere assistito di persona all’inizio dell’attacco, ma di non essere rimasto fino alla fine a causa di una riunione a cui doveva partecipare, e di essere venuto a conoscenza del secondo attacco solo successivamente. Il Pentagono e la Casa Bianca hanno precisato che il secondo attacco per uccidere i superstiti sarebbe stato ordinato dall’ammiraglio Frank Bradley, capo del Socom.
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