Napoli, vendute due torri del centro direzionale. Investimento di 45 milioni


Una scossa nel mercato immobiliare napoletano: si è conclusa la vendita delle due Torri A4 e B1 del Centro direzionale di Napoli, due edifici emblematici che complessivamente hanno una superficie complessiva di 55.000 metri quadrati. L’operazione comporta un investimento complessivo tra acquisto e ristrutturazione di 45 milioni: il progetto di sviluppo prevede che i primi sei piani siano adibiti a studentato che potrà essere a servizio soprattutto degli studenti italiani fuori sede e stranieri delle Academy di San Giovanni a Teduccio. Mentre la rimanente parte fino al diciottesimo piano sarà messa sul mercato per locazioni a grandi aziende.

Le torri sono state cedute dalla Brixia Art Srl, società bresciana che fa capo alla famiglia Zani impegnata nel settore energetico attraverso il gruppo Liquigas, e sono state acquistate da due società napoletane: la AGC Immobiliare Srl legata alla CNS Tech che si occupa di video sorveglianza, già impegnata nel Centro direzionale di Napoli, e la società M.& V. Investment Srl, braccio immobiliare di un gruppo manifatturiero del comparto della lavorazione pelli. L’operazione ha avuto come advisor IPI Agency e Daimon RE ed è finanziariamente sostenuta dalla Banca Popolare di Torre del Greco (BCP). Gli acquirenti hanno costituito da qualche settimana una società di scopo, la Bridge Towers University Srl (BTU), che ha sede a Napoli ed è guidata da Giuseppe Di Cintio in qualità di project manager: dovrà occuparsi della conversione degli immobili e della gestione.

Progettate dall’architetto Nicola Pagliara tra il 1985 e il 1990, le torri si distinguono per il loro stile sofisticato e innovativo, con facciate in acciaio, vetro e rivestimenti in granito, e sono collegate da un ponte in vetro e acciaio che ne accentua l’unicità architettonica: rappresentano ancora oggi un importante esempio di architettura contemporanea e offrono un grande potenziale di riqualificazione e riconversione funzionale del Centro Direzionale e della intera città di Napoli.

L’operazione si inserisce nel più ampio processo di rigenerazione urbana dell’area est della Città, destinato ad aprire nuove prospettive di sviluppo per il quartiere. Un obiettivo da tempo dichiarato e perseguito dalla giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. «Siamo convinti che finalmente riparta il Centro Direzionale di Napoli _ dice Alessandro Iuzzolino, responsabile Sud Italia di IPI Agency _ questa convinzione è rafforzata dalle recenti vendite milionarie seguite da noi nel sito che superano i 90.000 metri quadri. Si tratta di investimenti di privati che ben conoscono il territorio e i progetti finalmente esecutivi dell’amministrazione comunale: non ultima l’apertura della fermata della Metro Linea 1. Siamo una delle poche città europee ad avere un Centro direzionale così centrale ed ottimamente collegato!».

Realizzato negli anni 90, il Centro direzionale di Napoli è di fatto rimasto una incompiuta, caricata di una gestione pesante e costosa, con poche funzioni, limitate a uffici pubblici e privati, scollegato dal resto della città. «Stiamo completando una variante al piano regolatore per ampliare le funzioni possibili _ spiega Laura Lieto, assessore all’urbanistica del Comune di Napoli _ Sarà possibile quindi avviare altre attività come alberghi, palestre, studentati di cui c’è grande domanda. Inoltre stiamo facendo un piano di fattibilità per recuperare strade, parcheggi, e verde pubblico». Nell’ultimo anno infine sono migliorati i collegamenti, con l’apertura della stazione della Metropolitana Linea 6, mentre sono in corso altri lavori per una seconda stazione e per il collegamento anche con l’aeroporto di Capodichino.



Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/napoli-vendute-due-torri-centro-direzionale-investimento-45-milioni-AHqzBXaD

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